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ARQUATA DEL TRONTO, LE FESTE, LA DISCESA DELLE FATE

Nell'antichitÓ questa cittadina marchigiana (in provincia di Ascoli Piceno ma poco distante da Abruzzo, Lazio ed Umbria) era forse un centro denominato "Surpicanum ". Nel 1429 circa il papa Martino V inglob˛ Arquata fra i possedimenti di Norcia. Nel periodo napoleonico la cittadina fu assegnata al Dipartimento Spoletino e nel 1832 torn˛ a far parte del circondario di Ascoli Piceno.

 

 

Dal punto di vista storico Arquata offre al visitatore alcuni monumenti: la bella rocca medievale e la Chiesa dell'Annunziata. Poco distante, a Trisungo c'Ŕ un tratto dell'antica Salaria romana, nel borgo di Spelonga invece Ŕ conservata una bandiera turca conquistata durante la battaglia di Lepanto e sono visibili alcuni interessanti affreschi. Opere d'arte di un certo rilievo esistono anche nelle frazioni di Pretare, Capodacqua, Colle , Pescara ecc. . La zona Ŕ attraversata dal fiume Tronto che fa da confine fra i monti Sibillini e quelli della Laga.


Come molte cittadine anche Arquata del Tronto ha le sue feste. Nella pagina che segue documentiamo brevemente la festa detta "Alla Corte della Regina " (VEDI FOTO 1) . Feste dei borghi limitrofi sono: "La discesa delle Fate" (che si tiene a Pretare in agosto ogni tre anni) e la " Festa Bella" ogni estate organizzata a Spelonga per rievocare la battaglia di Lepanto
La "discesa delle fate" rievoca un'antica leggenda secondo la quale bellissime e misteriose fate sposarono i pastori che frequentevano un antico abitato rimasto sepolto da una vecchia frana. Secondo talune tradizioni ad Arquata sarebbe stata conservata una copia della Sindone.

FESTA REGINA : VEDI FOTO 2



 


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