Toscana

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SAN PIERO A GRADO


San Piero a Grado, esterni, foto Alpav 2007
 


Un oposculetto- a firma F. Crisanti- venduto in questa localitÓ, vicina a Pisa, si intitola significativamente: "un capolavoro senza tempo".

Secondo le tradizioni che riguardano questa localitÓ (in antico direttamente sul mare) qui sarebbe sbarcato San Pietro. Comunque gli scavi hanno confermato che nel luogo dell'attuale basilica sorgeva nel IV secolo una chiesetta che poi fu ricostruita in diverse altre occasioni (fino a raggiungere alla fine del X secolo l'affascinante aspetto in forme romaniche).

All'interno, a parte gli scavi citati e l'aspetto complessivo, sono interessanti le colonne di epoca romana o medievale (evidentemente "recuperate" in diversi monumenti distrutti) e gli affreschi che coprono una parte importante delle pareti.

Alcuni di questi sono riconducibili a Deodato Orlandi  (artista lucchese che fu allievo di Bonaventura Berlinghieri), hanno per oggetto storie della vita di San Pietro e furono realizzati in occasione del Giubileo del 1300 voluto da Bonifacio VIII. Altri dipinti - ritratti di pontefici e storie dei santi Pietro e Paolo- dovrebbero essere invece appena successivi.

All'esterno, secondo alcune usanze del periodo medievale, sono talora applicati dei piatti in ceramica che sono motivo d'interesse per gli studiosi. Infine dell'antico campanile Ŕ rimasta solamente la base a causa di eventi durante l'ultimo conflitto mondiale.

 


 

Pisa ed arte

 

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