fuori rotta: per conoscere l'Italia( pagina a cura di  Giuseppe Tropea)

SAVOCA

Borgo di eccezionale bellezza artistica e paesaggistica, l’abitato di Savoca è situato nella rocciosa e montuosa costa orientale della Sicilia, lungo il tratto che si distende da Taormina verso Messina (catena montuosa dei Peloritani, strada statale 114, orientale sicula). Il paese, un tempo noto con il termine Pentafur e/o Pentaforion, occupa una rocca a due teste (bicipite), una delle quali più ampia dell’altra e ospitante i ruderi di un castello medievale (XII/XIV secolo d.C.), a pianta poligonale irregolare e mastio. Il termine Pentafur, di probabile origine araba, indicherebbe l’esistenza, un tempo, di cinque quartieri occupanti altrettante appendici della rocca. Ai giorni nostri in verità il nucleo principale di Savoca trova ovviamente posto lungo le pendici del colle che ospita il castello, nonchè nei pressi del diroccato quartiere che circonda la chiesa di S. Michele, databile al XVI/XVII secolo.

 

In verità vestigia di epoca medievale si conservano anche nei pressi della matrice del paese, edificata lungo la strada che dalla prima sommità conduce alla seconda sommità della rocca. La matrice oltre a presentare una torre campanaria massiccia nella sua foggia di parallelepipedo, offre al visitatore la splendida vista, sul prospetto principale, di un rosone a “ruota di carro”. Non lontano dalla citata matrice vi è un’antica abitazione, che al primo piano conserva una singolare bifora medievale della metà del 1400.

 

Infine, sulla sommità della seconda rocca permangono alcuni ruderi, che indicherebbero la presenza, in un periodo contemporaneo alla edificazione del castello principale, di una seconda fortificazione, utile al diretto controllo di buona parte della costa orientale.

 

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Da segnalare a Savoca anche il Convento dei Cappuccini e la Chiesa Madre.


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