In provincia di Latina, non distante da Norma e Sermoneta, è ubicata l'interessante Abbazia di Valvisciolo. La fondazione del luogo di culto - dedicato prima ai SS.Pietro e Paolo e più recentemente a Santo Stefano- risale all'VIII secolo quando alcuni monaci di rito greco raggiunsero la zona. A questi primi monaci seguirono, probabilmente intorno all'inizio del XIII, i Templari e poi più tardi i cistercensi. fuori rotta: per conoscere l'Italia
ABBAZIA DI VALVISCIOLO
Le vicende di questa abbazia sono talora collegate a quelle di un'altro convento più antico (Santo Stefano di Valvisciolo) nei pressi di Carpineto Romano. Evidentemente ci sono delle correlazioni anche con l'importante abbazia di Fossanova, poco distante.
La chiesa accanto all'abbazia fu comunque costruita intorno al 1240 e successivamente prese forme gotico-cistercensi. Nella foto appena sopra: il "rosone" della facciata.
Circa le leggende sui Templari a Valvisciolo rinviamo a quanto talora riportato su alcuni web, comunque la presenza dei templari in zona è compatibile con il contesto che all'epoca c'era nel Lazio meridionale e con ulteriori elementi che sono stati identificati nell'edificio.
All'interno della chiesa sono conservati alcuni interessanti dipinti. Gli autori: Niccolò Circignani (detto anche il Pomarancio (*)), Savonanzi ed altri ancora.
L'affresco- un pò rovinato del Pomarancio- dedicato ad una "Scena della vita di S.Lorenzo" è datato 1588-89. (*)
Immediatamente accanto alla chiesa c'è infine un bel chiostro in forma quadrata, restaurato alla fine anni '50, dove conviene soffermarsi sia per ammirare i bei capitelli sia per visitare la sala capitolare che altri ambienti attigui. A parte alcune croci all'ingresso della chiesa, proprio in questa zona, secondo quanto riferiscono alcune pubblicazioni, sarebbero distinguibili : un nodo templare ed un esemplare di Sator (quadrato magico, sovente rappresentato nel medioevo) che avrebbe peculiari caratteristiche.
tutte le foto alpy 2006
L'antica abbazia è ubicata in una piccola splendida valle che per tradizione medievale si chiama " valle dell'usignolo" o simili (in latino Vallis Lusciniae ) . Da tale denominazione latina sarebbe poi venuto fuori l'attuale "Valvisciolo". Tuttavia può anche darsi che il nome sia stato dato da alcuni monaci provenienti dalla citata abbazia di Carpineto Romano. In precedenza il monastero era denominato "Marmosolio".
I ruderi della città medievale di Ninfa sono poco distanti ed al riguardo va segnalato che l'originario convento potrebbe essersi sviluppato proprio dopo gli attacchi del 1165 di Federico Barbarossa alla città citata e ad altri luoghi del basso Lazio.
Vicino all'abbazia, all'inizio del novecento, furono scoperte circa sei tombe dell'età del ferro facenti parti della più ampia necropoli scavata nell'attigua località di Caracupa. I relativi reperti sono da tempo conservati al Museo Pigorini di Roma. L'antichissimo abitato al quale si riferiva tale necropoli è stato invece rintracciato sopra Valvisciolo sul Monte Carbolino.
ricerche sul Lazio
(*) Nicola Circignani lavorò particolarmente a Roma (esempio S. Stefano Rotondo, Vaticano ecc ) ed in piccoli abitati del Lazio e dell'Umbria. Anche il figlio Antonio Circignani e l'allievo Cristoforo Roncalli (nato a Pomarance- Pisa ) e famoso per gli affreschi di Loreto sono appellati come "Pomarancio".