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NETTUNO E LA TORRE DI CORRADINO


Nettuno trae le proprie origini anche dall'antica cittą di Antium, centro scomparso con la caduta dell'Impero Romano. Per sfuggire alle invasioni barbariche ed alle incursioni saracene via mare gli abitanti superstiti della cittadella imperiale si rifugiarono presso il tempio del Dio Nettuno, creando l'omonima città. Il nucleo medievale di Nettuno è racchiuso entro una cinta muraria munita di otto torri. I primi feudatari del centro medioevale furono i Conti di Tuscolo, successivamente il feudo passò alle famiglie Frangipane, Colonna, Orsini, Borgia, Carafa, e nuovamente Colonna.  A pochi chilometri da Nettuno, in direzione sud, i Frangipane edificarono nel 1193 Torre Astura.

Nel 1268 questa fortificazione fu teatro dell'epilogo della campagna militare di Corradino Hohenstaufen di Svevia, nipote di Federico II. Sceso in Italia per rivendicare i diritti sul Regno di Napoli , il nobile tedesco fu sconfitto a Tagliacozzo. Dopo la battaglia Corradino fu ospitato a Torre Astura da Giovanni Frangipane, che nel sonno lo consegnò alle truppe del re di Napoli Carlo d'Angiò. Trasportato a Napoli il condottiero fu decapitato nella Piazza del Carmine. Un'altra fortificazione nettunese è il Forte Sangallo, fatto costruire nel 1503 da Papa Alessandro VI Borgia su progetto di Giuliano da Sangallo ed opera del fratello Antonio. Il castello, collocato appena fuori la cinta muraria, è uno dei pił importanti manufatti militari italiani del periodo rinascimentale. La fortezza si regge a dominio del mare su di una struttura quadrangolare di 320 metri quadrati ed è munita di quattro baluardi perfettamente squadrati. Le mura hanno lo spessore di 5 metri. L'altezza varia dai 18 ai 25 metri. Il 20 luglio 1925 Benito Mussolini stipulò nel castello la convenzione con la Jugoslavia, diretta a regolare le condizioni degli Italiani in Dalmazia. Di epoca barocca è, invece, il Palazzo Pamphilj situato nel centro del Borgo Medievale e costruito tra il 1600 ed il 1650. All'interno dell'edificio è possibile oggi ammirare un pregevole ciclo di affreschi di Pier Francesco Mola. Nel timpano delle finestre è scolpito il simbolo della famiglia: la colomba con il ramo d'ulivo e sugli stipiti il giglio. Sul portone d'ingresso è posto l'emblema gentilizio di Camillo e Olimpia Pamphilj-Aldobrandini. Il palazzo salì agli onori della cronaca tra il 21 ed il 25 aprile 1697, quando Giovan Battista Pamphilj-Aldobrandini ospitò una delegazione pontificia, giunta a Nettuno per procedere alla visita tecnico-estimativa del porto di Anzio.(m.a.)

Nettuno è la città natale del pittore Andrea Sacchi ( 1559-1661, allievo di Francesco Albani).

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