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CAVA DEI TIRRENI : BADIA SS. TRINITA'
Poco a nord di Salerno è ubicata la cittadina di Cava dei Tirreni che ha una storia antica . In particolare dopo il periodo romano Cava fu luogo di dimora di molti longobardi. Intorno al XIV secolo, per motivi anche commerciali, buona parte della popolazione si insediò nel fondo valle costituendo un borgo che inizialmente fu denominato " Scacciavento" in omaggio ad un'importante famiglia locale. In questo borgo sono interessanti gli antichi portici ed alcuni palazzi nobiliari.Le vicende di Cava sono tuttavia molto legate alla Badia della SS. Trinità costruita nel luogo dove si era ritirato - probabilmente nell'anno 1011- l'eremita Sant' Alferio Pappacarbone. L'abbazia dei monaci benedettini dell'Ordo Cavensis è stata molto ristrutturata nel seicento e nel settecento. Sono tuttavia ben visibili elementi della precedente struttura medievale: il chiostrino, le cappelle dell'antica basilica ed il c.d. cimitero longobardo che include anche alcuni antichi ambienti.
Notevoli poi il capitolo e la biblioteca (costituita da circa 40.000 pezzi fra volumi ed incunaboli). Nell'archivio storico sono conservati, in particolare, copie del Codex Legum Longobardorum e di una Bibbia in lingua visigota.
il chiostrino ( periodo XI-XIII) , foto Alpy 2005
La basilica della badia fu edificata nel 1761 in sostituzione di quella molto più antica. Di questa precedente chiesa è rimasto, fra l'altro, un bellissimo ambone del XII secolo, probabile regalo del re di Sicilia Ruggero II.
ambone , foto Alpy 2005Alcune antiche cappelle, con sculture di Tino da Camaino e di altri artisti, sono state invece sistemate in luoghi diversi da quelli originari.
Tino da Camaino, particolare pie donne , foto Alpy 05In una sala del XIII secolo è stato recentemente allestito un piccolo museo dove sono esposte numerose opere d'arte che appartengono alla badia. Relativamente a quanto esposto vanno segnalati: alcuni lavori in avorio, diverse tavole pittoriche, tele, ceramiche e maioliche, alcuni sarcofagi di epoca romana, codici miniati ed infine una scultura del citato Tino da Camaino.
Tino da Camaino, S.Matteo, foto Alpy 2005